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Accessibilità e Google: editor di documenti e screen reader

Oggi mi sono imbattuta in un bug che mi ha costretta a disinstallare Chrome, per poi reinstallarlo poco dopo…Ero piuttosto scocciata ammetto, anche perché una volta reinstallato il navigatore mi sono ritrovata con un’applicazione in più che non sapevo di aver scaricato. Si tratta di Presentazioni Google, che pare permetta di creare, modificare ed esporre presentazioni, e poi di collaborare con altre persone in tempo reale. Niente male, in effetti, ho pensato, non mi resta che testarla… ma prima di poterlo fare mi sono imbattuta nella pagina di una guida Google che mi ha automaticamente invitato a seguire le indicazioni necessarie per poter utilizzare Presentazioni e altri editor di documenti Google in modo accessibile, a mezzo di screen reader e di barra Braille. Ancora meglio! Credo che Google mi abbia reindirizzata lì perché la tifloinformatica (dove per tifloinformatica si intende, grosso modo, il settore delle nuove tecnologie che si occupa degli strumenti e degli ausili studiati per persone ipovedenti e non vedenti, grazie ai quali è possibile l’utilizzo del computer per la lettura e la produzione di documenti) e tutto quello che riguarda il mondo dell’ipovisione, della mancanza della vista così come dell’accessibilità è stato motivo di approfondimento e di studio in questi ultimi mesi – sono fiera di aver seguito con profitto il corso IRIFOR “Tiflologia e scuola” nella sede UICI di Brindisi –…e allora grazie Google, lo leggo con interesse! Anche perché inizia col dire che utilizzando ChromeVox, che non conosco affatto, non necessito di nessuna configurazione particolare. ChromeVox è un’estensione in guisa di screen reader, ideato da Google: è gratuito, ed è stato ideato per funzionare espressamente su Chrome. È basato su HTML5, Javascript e CSS e consente di generare automaticamente i messaggi vocali e earcons (intesi come artefatti uditivi). Eccovi un articolo che spiega nel dettaglio come utilizzare ChromeVox: se qualcuno lo utilizza sarei felice di sapere cosa ne pensa!

Detto ciò, la guida di Google segnala che i suoi editor di documenti di vario tipo, quindi non solo di Presentazioni, funzionano anche con gli screen reader maggiormente utilizzati e quindi VoiceOver (Apple), NVDA e Jaws (Windows), anche se questi ultimi due vengono consigliati insieme a Firefox per una navigazione più agevole. La guida riporta poi come utilizzare al meglio la propria barra Braille, le scorciatoie da tastiera, indispensabili in tifloinformatica per fruire di un computer senza l’utilizzo del mouse, e ancora tutta la documentazione di supporto.

La trovo una lettura francamente edificante, per più motivi: perché si parla di accessibilità e di strumenti condivisibili con gli screen reader maggiormente in uso, perché questi strumenti di editing sono preziosi per lavorare in team, anche a distanza, e anche e soprattutto in presenza di un disabile visivo all’interno della propria équipe di lavoro! Wow!

Mi riprometto di approfondire l’argomento e di tornare sulla questione: se volete dirmi la vostra in merito, nel frattempo, sono tutta orecchie ;)!

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Ebook: il libro accessibile

Oggi voglio parlare di ebook, come annunciato non molto tempo fa in questo mio post … certo, li conosciamo tutti ormai, ma il mio punto di vista di oggi è quello che riguarda la loro versatilità e utilità in caso di ipovisione o mancanza della vista. Può apparire fuori tema, ma non lo è: moltissime persone ipovedenti o non vedenti utilizzano strumenti software in grado di facilitare lettura, studio, ricerche sul web così come l’utilizzo di piattaforme social – ritornerò presto sull’argomento in modo più approfondito, promesso ;)! – e vari progetti sono stati sviluppati a questo riguardo, non solo oltreoceano, dove ce n’è uno molto bello che parla di stelle, ma anche qui da noi, e vi indicherò qualche link utile a questo proposito.

Dicevo, quindi, che l’ebook è uno strumento dalle mille possibilità, e io lo amo proprio per questo. Certo, sono, da sempre, invasa dai libri cartacei e mi piacciono molto, ma come posso non essere ammirata di fronte ad una tecnologia che permette a chiunque di leggere, di conoscere e di emozionarsi, attraverso le pagine di un libro?!

Sappiamo bene che l’istruzione e la consapevolezza di sé e delle proprie capacità sono alla base dell’evoluzione e della realizzazione di ciascun individuo, e, va sa sé, di ciascun bambino: la crescita consapevole di ciascuno di essi passa dalla possibilità di potersi istruire agevolmente nonostante la presenza di disabilità (visiva o altra).

Esistono quindi infinite possibilità – molte ancora da sviluppare, fatevi sotto! – riguardo l’istruzione, nel campo dell’ipovisione, certamente, ma anche nel campo della mancanza della vista: esistono già applicazioni Braille per IOS che ho visto funzionare in modo davvero stupefacente e flessibile, e ho in mente di proseguire nella mia ricerca di strumenti atti alla realizzazione di pubblicazione fruibili al maggior numero di (piccoli) utenti possibili, partendo dallo spunto concreto di progetti nostrani, progetti dei quali parlerò tra poco, e internazionali.

Reach for the Stars: Touch, Look, Listen, Learn

Reach for the stars

Partiamo da lontano, allora, e parliamo di “Reach for the Stars: Touch, Look, Listen, Learn” , progetto americano che prevede un ebook gratuito scaricabile sui dispositivi IOS. Cos’ha di speciale? Tutto! Questo ebook si è ispirato alle immagini del telescopio Hubble a proposito della zona gigante e coloratissima ’30 Doradus Nebula’ o “Nebulosa Tarantola” nella quale nascono nuove stelle. “Reach for the Stars” nasce dall’ ispirazione dell’ astronoma Elena Sabbi dello Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, nel Maryland: Sabbi è responsabile delle immagini di Hubble relative alla Nebulosa Tarantola e il suo intento è esattamente in linea con quella necessità di istruire tutti, in modo flessibile: anche se “Reach for the Stars” è stato progettato per i bambini con disabilità visive, Sabbi ha precisato che chiunque può utilizzare  il libro: “Ci auguriamo che possa essere di ispirazione e attirare la gente alla scienza. Questo è l’obiettivo principale. Vogliamo convincere i bambini che la scienza è divertente e che chiunque può essere uno scienziato, se vuole”.  La società con la quale Elena Sabbi lavora su questo progetto ha come scopo quello di fare analisi e visualizzazioni di dati accessibili agli utenti di tutti i livelli, compresi quelli con disabilità visive.

Ma come funziona esattamente questo ebook? L’ebook sarà composto da 6 capitoli e da circa 90 pagine. Ogni pagina di ogni capitolo inizia con una domanda, seguita da una breve risposta. I bambini potranno vedere le immagini e ascoltare il testo utilizzando “leggere ad alta voce”  toccando l’icona dell’audio nella parte inferiore di ogni schermata. I bambini con disabilità visiva non solo ascoltano il testo, ma possono anche accedere alla rubrica utilizzando un display Braille, la “VoiceOver”, lettore di schermo, o la funzione di zoom che è inclusa in ogni iPad.

Ma non solo! Riporto parte della traduzione italiana della pubblicazione americana:

“Oltre al VoiceOver e le opzioni di lettura a voce alta, il libro offrirà anche sottotitoli, un’opzione di compatibilità per le persone con apparecchi acustici e una funzione ad alto contrasto per le persone con problemi di vista. SAS sta lavorando anche su alcune caratteristiche particolari per comunicare l’astronomia ai vedenti. Una di queste funzionalità si chiama “sonification”, ed utilizza il suono per trasmettere informazioni grafiche. I lettori saranno invitati a utilizzare le cuffie o altoparlanti esterni per sperimentare l’effetto completo della sonification. La società ha già incorporato la nuova funzionalità in un diagramma che mostra la luminosità delle stelle tracciate contro la loro temperatura superficiale o luminosità. Per la luminosità, SAS sta usando un campo per trasmettere alle persone con disabilità visiva la luminosità di una stella, attraverso il tatto. Più brillante è la stella, maggiore è il campo. La temperatura di una stella verrà percepita attraverso sia l’orecchio sinistro che destro. Stelle più fredde sono sulla sinistra del grafico, stelle più calde sono sulla destra. I lettori sentiranno parlare di una stella più fredda attraverso il loro orecchio sinistro e delle stelle più calde, attraverso il loro orecchio destro.“E ‘un modo per trasmettere informazioni sulla tendenza nella distribuzione delle stelle nel diagramma”, ha detto Sabbi. “Se si tenta di esplorare le immagini con un dito è possibile perdersi. Questo è un modo molto più forte per trasmettere le informazioni.” Gli sviluppatori del libro forniranno anche sovrapposizioni tattili per circa 10-12 immagini del libro. Le sovrapposizioni  rappresentano caratteristiche importanti nell’immagine. Il National Braille Press sta facendo 200 sovrapposizioni che saranno disponibili gratuitamente su richiesta.” (Fonte: http://www.medimagazine.it/libro-elettronico-per-gli-studenti-con-disabilita-visiva-raggiunge-le-stelle/)

Non è meraviglioso? Io penso proprio di si!

Per quanto riguarda i progetti in tema di istruzione e di perdita della vista, eccovi un bel sito, con un sacco di video e di materiale da scaricare: si chiama “Technology in education” e vi consiglio di dare un’occhiata, perché ci sono casi di studio, video, app… insomma, è pieno di spunti e informazioni.

Progetti Italiani

E poi e poi, ci sono ancora delle cose che vi voglio raccontare: perché anche in Italia ci sono progetti niente male da conoscere! Eccone qualcuno:

Esistono strumenti per creare ebook, audiobook, libri a “grandi caratteri”, libri parlanti, ecc. ve ne cito qualcuno direttamente dal sito www.emedea.it, qui una piccola lista (alcuni link purtroppo non sono aggiornati, ma altri si!), e vi invito a provarli a e a dirmi come li trovate! Io certamente farò dei test ;)!

CREALIBRO è un software  aperto che permette di realizzare libri multimediali contenenti testi,  immagini, suoni e filmati, consultabili da PC e accessibili al più ampio numero di alunni possibile. Il software, oltre che ideale con l’intera classe, contiene funzioni di scansione che consentono di  realizzare libri fruibili autonomamente anche da alunni con limitatissime capacità motorie che si trovino nella necessità di ricorrere a dispositivi speciali come i sensori. La possibilità di abbinare al programma una sintesi vocale e di inserire lunghi file audio, rende il Crealibro particolarmente adatto anche a bambini e ragazzi con deficit visivi o con disturbi della lettura, come la dislessia. L’insegnante troverà infine utili strumenti anche per la predisposizione di materiali destinati ad alunni sordi: inserendo dei filmati di “attori” segnanti si potranno infatti creare libri multimediali nella Lingua Italiana dei Segni.

Il software Quaderno Ipermediale si presenta come strumento semplice,  adatto per persone con grave disabilità cognitiva. Tra gli obiettivi: favorire il contatto oculare; sviluppare l’attenzione per periodi di tempo crescenti; incidere positivamente sulla motivazione; sollecitare la memoria con frequenti riproposizioni dei quaderni costruiti in precedenza; trovare modalità nuove per esercitare  l’arduo momento della “scelta”, tra il Si e il No o tra più alternati. La pagina del quaderno permette l’utilizzo di diversi canali comunicativi: linguaggio verbale, sia scritto che orale; grafico-pittorico attraverso le foto e i disegni; musicale con la registrazione di canzoni da CD o dalla viva voce; filmico con video scaricati da Internet o autoprodotti.

Fondazione Lia: ebook per ciechi e ipovedenti

Durante il mese di dicembre 2014 è stata presentata una novità, in occasione della fiera della piccola e media editoria a Roma: la Fondazione Lia (Libri italiani accessibili). Lia vanta già un catalogo di oltre 8 mila ebook tra narrativa, saggistica, premi letterari e libri per bambini (qui i libri accessibili http://www.libriitalianiaccessibili.it/). Questa Fondazione è stata costituita nel maggio 2014 grazie alla volontà dell’Associazione Italiana Editori, e al sostegno del Mibact, e con il supporto dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: infatti, le persone cieche o ipovedenti in Italia sono circa 1,8 milioni, e si stima che queste persone leggano quattro volte di più delle persone normodotate (mica pizza e fichi!). Per questo – e non solo per questo – è fondamentale poter garantire piena accessibilità di lettura a tutti.