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Content curation: 4 domande a Jeff Domansky

Jeff Domansky è un curator che seguo moltissimo, perché è sempre ispiratore di spunti interessanti e le sue rassegne sono sempre molto ricche di contenuto.

Vi segnalo questa breve intervista, che trovo davvero interessante, soprattutto quando JD risponde alla domanda: “Quali benefici ti ha apportato la content curation?”. Jeff risponde che la curation ti costringe a scendere in profondità negli argomenti di interesse, e questa discesa in profondità ti permette anche di imparare il modo migliore di cercare, trovare, condividere velocemente il contenuto e quindi, alla fine, di trovare le migliori fonti di informazione.

“What benefits has curation brought you?
Curation forces you to get deep into your topics of interest. You learn how to search, find, and share quickly and ultimately how to find the highest quality sources.
The most exciting thing is to see the new tools that are available to help us find and publish with such speed. The biggest benefit is that it helped me establish my influence as a PR and social media resource in addition to building significant website traffic from followers.
Traffic on my Scoop.it pages continues to grow and has now passed 230,000 page views as well. So curation is an important part of building influence, creating business opportunities, and enjoying a community.”

…E’ esattamente così, almeno per me: condivido in pieno il suo punto di vista e vi invito a leggerlo: la curation resta uno strumento fondamentale per costruire la propria influenza, creare opportunità di business e costruire una comunità forte…parola di Jeff Domansky ;)!

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Ebook: il libro accessibile

Oggi voglio parlare di ebook, come annunciato non molto tempo fa in questo mio post … certo, li conosciamo tutti ormai, ma il mio punto di vista di oggi è quello che riguarda la loro versatilità e utilità in caso di ipovisione o mancanza della vista. Può apparire fuori tema, ma non lo è: moltissime persone ipovedenti o non vedenti utilizzano strumenti software in grado di facilitare lettura, studio, ricerche sul web così come l’utilizzo di piattaforme social – ritornerò presto sull’argomento in modo più approfondito, promesso ;)! – e vari progetti sono stati sviluppati a questo riguardo, non solo oltreoceano, dove ce n’è uno molto bello che parla di stelle, ma anche qui da noi, e vi indicherò qualche link utile a questo proposito.

Dicevo, quindi, che l’ebook è uno strumento dalle mille possibilità, e io lo amo proprio per questo. Certo, sono, da sempre, invasa dai libri cartacei e mi piacciono molto, ma come posso non essere ammirata di fronte ad una tecnologia che permette a chiunque di leggere, di conoscere e di emozionarsi, attraverso le pagine di un libro?!

Sappiamo bene che l’istruzione e la consapevolezza di sé e delle proprie capacità sono alla base dell’evoluzione e della realizzazione di ciascun individuo, e, va sa sé, di ciascun bambino: la crescita consapevole di ciascuno di essi passa dalla possibilità di potersi istruire agevolmente nonostante la presenza di disabilità (visiva o altra).

Esistono quindi infinite possibilità – molte ancora da sviluppare, fatevi sotto! – riguardo l’istruzione, nel campo dell’ipovisione, certamente, ma anche nel campo della mancanza della vista: esistono già applicazioni Braille per IOS che ho visto funzionare in modo davvero stupefacente e flessibile, e ho in mente di proseguire nella mia ricerca di strumenti atti alla realizzazione di pubblicazione fruibili al maggior numero di (piccoli) utenti possibili, partendo dallo spunto concreto di progetti nostrani, progetti dei quali parlerò tra poco, e internazionali.

Reach for the Stars: Touch, Look, Listen, Learn

Reach for the stars

Partiamo da lontano, allora, e parliamo di “Reach for the Stars: Touch, Look, Listen, Learn” , progetto americano che prevede un ebook gratuito scaricabile sui dispositivi IOS. Cos’ha di speciale? Tutto! Questo ebook si è ispirato alle immagini del telescopio Hubble a proposito della zona gigante e coloratissima ’30 Doradus Nebula’ o “Nebulosa Tarantola” nella quale nascono nuove stelle. “Reach for the Stars” nasce dall’ ispirazione dell’ astronoma Elena Sabbi dello Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, nel Maryland: Sabbi è responsabile delle immagini di Hubble relative alla Nebulosa Tarantola e il suo intento è esattamente in linea con quella necessità di istruire tutti, in modo flessibile: anche se “Reach for the Stars” è stato progettato per i bambini con disabilità visive, Sabbi ha precisato che chiunque può utilizzare  il libro: “Ci auguriamo che possa essere di ispirazione e attirare la gente alla scienza. Questo è l’obiettivo principale. Vogliamo convincere i bambini che la scienza è divertente e che chiunque può essere uno scienziato, se vuole”.  La società con la quale Elena Sabbi lavora su questo progetto ha come scopo quello di fare analisi e visualizzazioni di dati accessibili agli utenti di tutti i livelli, compresi quelli con disabilità visive.

Ma come funziona esattamente questo ebook? L’ebook sarà composto da 6 capitoli e da circa 90 pagine. Ogni pagina di ogni capitolo inizia con una domanda, seguita da una breve risposta. I bambini potranno vedere le immagini e ascoltare il testo utilizzando “leggere ad alta voce”  toccando l’icona dell’audio nella parte inferiore di ogni schermata. I bambini con disabilità visiva non solo ascoltano il testo, ma possono anche accedere alla rubrica utilizzando un display Braille, la “VoiceOver”, lettore di schermo, o la funzione di zoom che è inclusa in ogni iPad.

Ma non solo! Riporto parte della traduzione italiana della pubblicazione americana:

“Oltre al VoiceOver e le opzioni di lettura a voce alta, il libro offrirà anche sottotitoli, un’opzione di compatibilità per le persone con apparecchi acustici e una funzione ad alto contrasto per le persone con problemi di vista. SAS sta lavorando anche su alcune caratteristiche particolari per comunicare l’astronomia ai vedenti. Una di queste funzionalità si chiama “sonification”, ed utilizza il suono per trasmettere informazioni grafiche. I lettori saranno invitati a utilizzare le cuffie o altoparlanti esterni per sperimentare l’effetto completo della sonification. La società ha già incorporato la nuova funzionalità in un diagramma che mostra la luminosità delle stelle tracciate contro la loro temperatura superficiale o luminosità. Per la luminosità, SAS sta usando un campo per trasmettere alle persone con disabilità visiva la luminosità di una stella, attraverso il tatto. Più brillante è la stella, maggiore è il campo. La temperatura di una stella verrà percepita attraverso sia l’orecchio sinistro che destro. Stelle più fredde sono sulla sinistra del grafico, stelle più calde sono sulla destra. I lettori sentiranno parlare di una stella più fredda attraverso il loro orecchio sinistro e delle stelle più calde, attraverso il loro orecchio destro.“E ‘un modo per trasmettere informazioni sulla tendenza nella distribuzione delle stelle nel diagramma”, ha detto Sabbi. “Se si tenta di esplorare le immagini con un dito è possibile perdersi. Questo è un modo molto più forte per trasmettere le informazioni.” Gli sviluppatori del libro forniranno anche sovrapposizioni tattili per circa 10-12 immagini del libro. Le sovrapposizioni  rappresentano caratteristiche importanti nell’immagine. Il National Braille Press sta facendo 200 sovrapposizioni che saranno disponibili gratuitamente su richiesta.” (Fonte: http://www.medimagazine.it/libro-elettronico-per-gli-studenti-con-disabilita-visiva-raggiunge-le-stelle/)

Non è meraviglioso? Io penso proprio di si!

Per quanto riguarda i progetti in tema di istruzione e di perdita della vista, eccovi un bel sito, con un sacco di video e di materiale da scaricare: si chiama “Technology in education” e vi consiglio di dare un’occhiata, perché ci sono casi di studio, video, app… insomma, è pieno di spunti e informazioni.

Progetti Italiani

E poi e poi, ci sono ancora delle cose che vi voglio raccontare: perché anche in Italia ci sono progetti niente male da conoscere! Eccone qualcuno:

Esistono strumenti per creare ebook, audiobook, libri a “grandi caratteri”, libri parlanti, ecc. ve ne cito qualcuno direttamente dal sito www.emedea.it, qui una piccola lista (alcuni link purtroppo non sono aggiornati, ma altri si!), e vi invito a provarli a e a dirmi come li trovate! Io certamente farò dei test ;)!

CREALIBRO è un software  aperto che permette di realizzare libri multimediali contenenti testi,  immagini, suoni e filmati, consultabili da PC e accessibili al più ampio numero di alunni possibile. Il software, oltre che ideale con l’intera classe, contiene funzioni di scansione che consentono di  realizzare libri fruibili autonomamente anche da alunni con limitatissime capacità motorie che si trovino nella necessità di ricorrere a dispositivi speciali come i sensori. La possibilità di abbinare al programma una sintesi vocale e di inserire lunghi file audio, rende il Crealibro particolarmente adatto anche a bambini e ragazzi con deficit visivi o con disturbi della lettura, come la dislessia. L’insegnante troverà infine utili strumenti anche per la predisposizione di materiali destinati ad alunni sordi: inserendo dei filmati di “attori” segnanti si potranno infatti creare libri multimediali nella Lingua Italiana dei Segni.

Il software Quaderno Ipermediale si presenta come strumento semplice,  adatto per persone con grave disabilità cognitiva. Tra gli obiettivi: favorire il contatto oculare; sviluppare l’attenzione per periodi di tempo crescenti; incidere positivamente sulla motivazione; sollecitare la memoria con frequenti riproposizioni dei quaderni costruiti in precedenza; trovare modalità nuove per esercitare  l’arduo momento della “scelta”, tra il Si e il No o tra più alternati. La pagina del quaderno permette l’utilizzo di diversi canali comunicativi: linguaggio verbale, sia scritto che orale; grafico-pittorico attraverso le foto e i disegni; musicale con la registrazione di canzoni da CD o dalla viva voce; filmico con video scaricati da Internet o autoprodotti.

Fondazione Lia: ebook per ciechi e ipovedenti

Durante il mese di dicembre 2014 è stata presentata una novità, in occasione della fiera della piccola e media editoria a Roma: la Fondazione Lia (Libri italiani accessibili). Lia vanta già un catalogo di oltre 8 mila ebook tra narrativa, saggistica, premi letterari e libri per bambini (qui i libri accessibili http://www.libriitalianiaccessibili.it/). Questa Fondazione è stata costituita nel maggio 2014 grazie alla volontà dell’Associazione Italiana Editori, e al sostegno del Mibact, e con il supporto dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: infatti, le persone cieche o ipovedenti in Italia sono circa 1,8 milioni, e si stima che queste persone leggano quattro volte di più delle persone normodotate (mica pizza e fichi!). Per questo – e non solo per questo – è fondamentale poter garantire piena accessibilità di lettura a tutti.

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@MazarsENR: energie rinnovabili, content curation e tanta gioia

Buongiorno!

Oggi è una nuova prima giornata di una nuova settimana, e mi sento carica di pensieri positivi e di esperienza acquisita: ho pensato di condividere questa sensazione con chi avrà voglia di leggermi e di raccontare di sé, così come lo faccio io – è lunedì, lo so, e quindi … happiness!! 🙂 -.

Di cosa parlo esattamente? Ve lo dico subito: il suo nome di battesimo è @MazarsENR, ed è un progetto in francese ed inglese che ho fatto nascere insieme all’équipe – fantastica – di Mazars France: il Digital Team di Mazars ha infatti lanciato questo flusso Twitter pilota due anni fa, circa.

@MazarsENR: il flusso Twitter

@MazarsENR: il flusso Twitter

Ho avuto la grandissima fortuna non solo di poter preparare il progetto insieme ai responsabili del Digital Team, ma anche di gestirlo in autonomia per questi anni. E’ un lavoro composito, che parte dalla ricerca di tutti gli influencer che possono fornire spunti e contenuti di qualità,  per poi organizzare il contenuto vero e proprio del flusso attraverso un lavoro costante di content curation – e la content curation è per me un’esperienza altamente affettiva, ne ho parlato in questo piccolo billet tempo fa -, unito ad un Social media management condotto con rigore e pragmatismo.

@MazarsENR: lo Storify settimanale

@MazarsENR: lo Storify settimanale

E non solo, c’è tanto di più: ci sono state le interviste ad esperti del settore delle energie rinnovabili  – eccone una, a Bernard Salha, Direttore del dipartimento R&D di EDF, per esempio – e le pubblicazioni, sempre da me curate, settimanali e mensili, distribuite in rete attraverso Storify e Flipboard – in questo altro billet ho parlato maggiormente dei miei “tools del cuore”   -.  La pagina dedicata al progetto @MazarsENR si trova qui, per chi mastica il francese e avesse voglia di approfondire la questione ;).

@MazarsENR: i Flipboard mensili

@MazarsENR: i Flipboard mensili

Quello che voglio trasmettere, con questo mio post di oggi, è la gioia di aver trattato un argomento interessante come le energie rinnovabili, per un paese che amo, come la Francia, con un taglio comunicativo innovativo, originale e pieno di contenuti di qualità.

Sono  fiera di aver portato a termine il progetto con l’entusiasmo che mi ha abitata sin dal primo giorno, e questo non solo perché amo il mio lavoro – è scontato, ma ogni tanto fa bene ricordarsi di essere felici di fare quello che si fa! – ma perché ho imparato moltissimo, e questo moltissimo è fatto di strategie, di nuove skills, di nuove persone e di nuove prospettive per la comunicazione e la trasmissione di contenuto di qualità, che è quello che alla fine mi sta a cuore.

Questa gioia voglio portarmela dietro in tutto quello che realizzo e che realizzerò: è un sentimento che mi abita in ogni progetto. In quelli nuovi, perché li vedo nascere ed evolversi, ed in quelli che durano da tempo perché ci metto del mio e lo faccio sempre con entusiasmo.

Vorrei, anche, che si parlasse del sentimento che ci spinge a creare del contenuto, perché è un processo dove si usano molte abilità e dove ci si mette inevitabilmente in gioco in prima persona: non dico questo per essere lacrimevole, non è questa la sede né lo scopo, ma per comunicare passione attraverso la propria professionalità. Questo è il mio messaggio!

Il vostro messaggio, nel vostro lavoro quotidiano, qual è? Mi interessa saperlo, e condividerlo, in vista di nuovi progetti social, ebook, formazioni ;)…

A presto!

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Social Media: top 5 review (2)

Che avete letto di interessante questa settimana? Io ammetto di essere stata impegnatissima e di aver tenuto poca compagnia al mio PC ;), anche se 5 articoli mi sono parsi particolarmente interessanti.

Ve ne parlo! Magari daranno delle buone dritte anche a voi!

How often should you blog? The ultimate answer

Sarà davvero davvero l’ultima considerazione in fatto di frequenza di pubblicazione sul proprio blog?! Chi può dirlo? Io posso dirvi, però, che trovo questo articolo interessante per il fatto che parli principalmente di obiettivi: una volta fissati quelli più importanti per voi e per la vostra strategia editoriale, potrete definire la frequenza di pubblicazione sul vostro blog. Volete saperne di più? Leggete il testo integrale e avrete ogni dettaglio!

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 The Science of Social Media: When to Post & How Often [Infographic]

Non vi basta sapere quante volte a settimana postare sul vostro blog? Bene, eccovi due dritte per la frequenza di pubblicazione sui Social Media ;). Riepilogo utile per mettere ordine in vista della strategia editoriale del mese di aprile!

20+ Tools For Content Creation Bloggers Can’t Live Without – [Infographic]

Si, avete capito bene: oggi sono Infographic-maniac. Ma non posso resistere al fascino di infographic + tools per blogger (cedo facilmente alle tentazioni editoriali, lo so! Ma è venerdì…). Fatelo anche voi, lasciatevi andare!

5 Steps to Make the Writing Process Less Painful

Panico da pagina bianca? Eccovi 5 consigli per farvelo passare ;). Eh si, scrivere è il cuore del content marketing: bando alle ciance, allora, leggete l’articolo, davvero utile, sedevi alla testiera e scrivete!

Why People Unfollow Brands on Social Media [Infographic]

Altra annosa questione, oltre a quella della frequenza della pubblicazione su blog & Social media: perché si smette di seguire un brand sui Social media? Questa infographic spiega brevemente il meccanismo che porta all’unfollow con un… algoritmo! Quindi, chi ha capito le cause dell’unfollow alzi la mano – io ci sono, tutto chiaro!

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Facebook for Business: cosa succede a partire dal 16/02 – (1/2)

Facebook mette a disposizione dei propri utenti un nuovo strumento per poter accorpare tutti i propri account/pagine sotto un solo gestore: Facebook for Business.

Diciamo subito che è innanzitutto un modo per mettere ordine nel caso in cui si abbiano uno o più account pubblicitari, o pagine, che vengono identificati con indirizzo e-mail e  password non collegati a un account Facebook personale.

Questi ultimi sono i cosiddetti account condivisi, attraverso i quali, in linea di massima, le aziende “condividono” le credenziali di accesso dell’account con i dipendenti che li aiutano a gestire le inserzioni e le pagine.

Ma cosa succede da metà febbraio? Succede che dal 16 febbraio, appunto, tutti gli account pubblicitari e le Pagine dovranno essere gestiti usando l’account Facebook personale o Business Manager.

E’ quindi necessario decidere quale sia la natura del proprio account personale principale e poi iscriversi a Business Manager. In questo modo sarà possibile, in seguito, trasferire i propri accessi condivisi al proprio team di lavoro, seguendo pochi passaggi.

Questa è la breve mail di avviso da parte dell’amministrazione di Facebook relativa al suo nuovo strumento di gestione, e recita quanto segue:

 “Gestisci tutti i tuoi account pubblicitari e le tue Pagine con Business Manager

Salve caro inserzionista,

sembra che tu abbia pubblicato le inserzioni usando un indirizzo e-mail non collegato a un account Facebook personale. Questi tipi di account sono chiamati account condivisi perché generalmente le aziende li “condividono” con i dipendenti per gestire i loro account pubblicitari e le loro Pagine.

Adesso hai a disposizione uno strumento più facile per gestire gli account pubblicitari, le Pagine, le applicazioni e le autorizzazioni dei dipendenti in un unico posto: Business Manager.

Maggiori informazioni sul trasferimento dell’account

Dopo il 16 febbraio non supporteremo più gli account condivisi, pertanto stiamo chiedendo ai nostri clienti di creare un account in Business Manager o di collegare il loro account pubblicitario esistente a un profilo Facebook personale entro tale data.”

Il secondo step è decidere se passare ad un account personale o a Business Manager, e per questo Facebook dettaglia i criteri da seguire per ciascun caso specifico:

“Devo passare a un account personale o a Business Manager?

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Devi trasferire la tua Pagina o il tuo account pubblicitario in unaccount Facebook personale se:

  • gestisci una sola Pagina Facebook o un account pubblicitario non collegato al tuo account Facebook personale.

Nota: anche dopo il collegamento solo tu vedrai che il tuo profilo è associato a una Pagina o un account pubblicitario.

Effettua l’accesso cliccando sul link di seguito. Assicurati di inserire l’indirizzo e-mail e la password condivisi che usi per gestire le inserzioni.

Passa a un account personale

In alternativa, scopri come passare a un account personale prima di iniziare.

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Devi trasferire le tue Pagine o gli account pubblicitari in Business Manager se:

  • gestisci più di tre Pagine;
  • le tue Pagine Facebook, i tuoi account pubblicitari e/o le tue applicazioni sono gestiti da più persone;
  • sei un’agenzia e accedi alle risorse Facebook dei tuoi clienti.

Effettua l’accesso cliccando sul link di seguito. Assicurati di inserire l’indirizzo e-mail e la password condivisi che usi per gestire le inserzioni.”

Queste, a grandi linee, sono le condizioni che guideranno la vostra scelta: potete seguire il tutorial di Facebook per saperne di più ;).

Quello che voglio sottolineare è che se decidete di passare al Business Manager dovrete accedere con il vostro account personale ed in seguito decidere quale pagina sia quella attraverso la quale gestirete tutto l’account. Se non ne avete una, Facebook vi da la possibilità di crearla sul momento, se ne avete più di una, decidete quale sia la pagina principale – potete cambiare in seguito se lo ritenete opportuno.

Gli aspetti che mi paiono più interessanti, al momento, riguardano il fatto che l’account personale e quello Business restino totalmente separati, che si possano organizzare dei progetti per ogni pagina costituendo dei team specifici e quindi assegnando dei compiti e delle responsabilità precisi a ciascun membro del progetto.

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Mi riservo di continuare ad utilizzarlo in modo più approfondito per scrivere il seguito di questo post ;).

Chi di voi già lo usa? Che ne pensate?

To be continued…

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Content curation e Social media management: i (miei) tools del cuore

Lavorare quotidianamente nella creazione di contenuto significa appoggiarsi a dei tools che facilitino la gestione e la pubblicazione di quanto ho pensato e redatto in modo appropriato per ogni piattaforma; che si tratti di Twitter, Facebook & altri social vari, di content curation o di pubblicazione di contenuti su blog & sito, è imprescindibile utilizzare il giusto strumento, sempre.

Personalmente, ho una lista dei top five: i tools del mio cuore, quelli dei quali proprio non posso fare a meno!

Ve li presento brevemente, in attesa di sentire quali siano i più utili nel vostro caso ;)!

Hootsuite

hootsuite

“Get serious about social” è lo slogan del gufetto simbolo della dashboard social più conosciuta che ci sia, ed è proprio così: con Hootsuite si diventa pro! Nato nel 2008, questo sistema di flussi permette di gestire un gran numero di social nella versione a pagamento – per un costo annuale assolutamente abbordabile – oppure fino a 5 profili nella versione freemium. Hootsuite è organizzato in flussi e liste, dove scorrono i contenuti degli account che si seguono, organizzati in comode liste. Ma non solo! Hootsuite permette di gestire la pubblicazione dei propri contenuti secondo una precisa programmazione, oltre ad implementare analytics, strumenti per la gestione di feed rss di commenti e post su blog che gestite/seguite, e di essere a sua volta implementato nei navigatori con un piccolo Hootlet: con questo tastino si accede alla gestione della propria programmazione direttamente da una pagina web nella quale si sta navigando e si trova contenuto interessante da voler condividere. Inoltre, in Hootsuite è possibile lavorare in team a seconda dei progetti che vengono gestiti. Per me è uno strumento imprescindibile (oltre alla praticità di utilizzo, alla potenza, al costo abbordabile e alla facilità di gestione…l’assistenza funziona a meraviglia!!)

Scoop.it

scoop

Il suo slogan è “Shine on the web” e per la content curation, Scoop.it è certamente un tool utilissimo, soprattutto per la versatilità e la possibilità di servirsene nella modalità freemium in modo efficace. Uso Scoop.it perché i miei feed possono essere seguiti da persone che, abbonandosi, appunto, mi considerano una fonte accreditata di notizie di qualità (vi pare poco?!), è indicizzato da Google, è un ulteriore canale preferenziale per portare traffico verso il proprio sito/blog ed è poi una piattaforma che propone tantissimi argomenti per studi, ispirazione in generale, fonti da citare per approfondimenti ecc. … Eeepppoi…può essere inserito come app nei flussi Hootsuite: comodissimo!

Evernote

evernote

“Il lavoro della tua vita in unico spazio di lavoro digitale”, ovvero: la memoria dell’Elefante tutta per me! Evernote permette di ritagliare articoli e spunti dal web e di organizzarli in taccuini, che possono essere condivisi con altre persone. Sincronizzandolo su diversi dispositivi è un tool del quale non posso più fare a meno!! Evernote può essere implementato in Hootsuite, manco a dirlo ;)!

WordPress

wordpress

Per me è LA piattaforma di gestione CMS (Content Management System), un sistema di gestione dei contenuti di siti web e blog, così come di creazione di ebook. E’ semplice, intuitiva, potente, personalizzabile… è WordPress! Che altro dire?! Usatela e capirete :D!

Flipboard

flipboard

Innanzitutto mi piace perché da un punto di vista estetico il prodotto realizzato con Flipoboard è proprio bello! Si tratta di una applicazione utile per realizzare giornali virtuali, mettendo insieme pubblicazioni su soggetti specifici, che ci appassionano e/o sui quali lavoriamo abitualmente: per esempio un mensile sul mercato delle energie rinnovabili (come nel mio caso 😉 ). Possiamo creare una rivista, quindi, navigando nel web e creando un numero speciale di Flipboard che realizzeremo noi stessi, oppure accedere con il nostro account Twitter e…magia! I flussi si trasformeranno in riviste attraverso l’app mobile di Flipboard! Insomma, è davvero fantastico – e io ogni mese mi ci diverto non poco ;)!

Qual è la vostra top five?

Illuminatemi! Condividerò volentieri i vostri coups de coeur per il management di contenuti!

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Twitter: 5 funzionalità nuove nuove!

Twitter lancia 5 nuove funzionalità per migliorare il suo servizio di microblogging.

A mio parere sono tutte interessanti, anche se alcune di esse non sono ancora disponibili per tutti gli utenti, come ad esempio “Mentre non c’eri”, per il momento attiva solo per iOS.

Volete saperne di più? Diamo una scorsa veloce a ciascuna di esse!

 “Mentre non c’eri…”

“Mentre non c’eri” è una sorta di navigazione nei contenuti alternativa, proposta dall’uccellino azzurro per riassumere cosa è accaduto dal vostro ultimo accesso (disponibile al momento solo per iOS). Si tratta quindi di una funzione di recap utile per non perdere i tweet importanti dei contatti che seguiamo, evitando di cercare nella timeline scorrendo all’infinito. Se la domanda: “Come verranno scelti i tweets proposti?” si affaccia alla vostra mente, in linea di massima la risposta è che avverrà una sorta di ripescaggio che determinerà la scelta sulla base dell’engagement che hanno generato i tweets. Di conseguenza, se siete utenti sporadici su Twitter il recap sarà più frequente, se siete presentissimi, il recap apparirà meno spesso.

Video in-app

twitter_inapp_video

Cosa significa? Che si potranno caricare video direttamente da Twitter, senza appoggiarsi su piattaforme esterne (come ad esempio Vine, Youtube e Instagram). Comodo, no? La lunghezza massima dei video è di 30 secondi: vi cimenterete? Anche qui, come per “Mentre non c’eri”, un bonus per gli utenti di Twitter app per iPhone, che potranno caricare video direttamente dal loro rullino foto – niente paura! A seguire anche per Android.

Messaggi diretti di gruppo

I messaggi diretti di gruppo consentono di iniziare delle conversazioni con tutti i propri follower – senza necessariamente che questi ultimi si seguano tra di loro. Bastano poche mosse per creare un gruppo e nel momento in cui sarete aggiunti a un gruppo, appunto, riceverete una notifica. Se volete saperne di più su video in-app e messaggi diretti di gruppo, eccovi il link al Blog di @TwitterItalia

Plan the moment … in italiano!

Questa è una app comoda per chi pianifica la propria strategia editoriale (parleremo di strategia editoriale prossimamente qui sul blog, tenetevi pronti!) e quindi rappresenta una mano in più per i Social Media Manager ;).

Plan the moment

Plan the moment

 

E poi ancora: Twitter + Bing

Credit Foto mashable.com

Credit Foto mashable.com

Twitter + Bing, e la traduzione è fatta! E’ infatti possibile impostare sul proprio profilo la traduzione automatica dei tweet postati in lingue differenti, basta fare così:

– accedi a Twitter;

– vai in “Impostazioni” account e scorri fino alla sezione “Traduzione”;

– cambia l’impostazione relativa alla funzione – seleziona o deselezionando la casella.

Traduzione automatica dei tweets

Traduzione automatica dei tweets

Le lingue supportate sono più di 40, ma la funzionalità è in fase di perfezionamento. Chi di voi la utilizza?

Questo articolo vi è piaciuto? Ditemelo ;)! Commenti, like, tweets…sono tutta orecchi!